Con l’inverno riprende la stagione sciistica.
In vista delle vacanze natalizie sulla neve è importante ricordare che prima del ritorno sulle piste è consigliato eseguire un periodo di rafforzamento muscolare degli arti inferiori per evitare infortuni che riguardano più di frequente sciatori amatoriali e persone fuori allenamento.
In assenza di allenamento, infatti, i muscoli e le articolazioni possono non essere pronti per affrontare i dislivelli e le irregolarità delle piste da sci, soprattutto le più complesse.
Almeno un mese prima sarebbe consigliato iniziare a rinforzare gli arti inferiori, in particolare coscia e quadricipite femorale, senza dimenticare l’attività di stretching da eseguire appena prima di indossare gli scarponi e la sera, per ridurre il rischio di strappi e lesioni muscolari.
Se sei reduce da un infortunio o se soffri di dolori posturali o altre patologie che riguardano arti o colonna, chiedi consiglio al medico.
Il tendine rotuleo è il tendine più importante del ginocchio perché aiuta a dare stabilità all’articolazione. Il legamento collega la rotula alla tibia e ha la funzione di mantenere la rotula nella posizione corretta e supportare il quadricipite del femore nell’azione di estensione del ginocchio.
Gli sportivi, soprattutto coloro che praticano attività che prevedono repentini cambi di direzione o il salto come il tennis, la pallavolo, il calcio, il basket, sollecitano in maniera importante questo tendine, che è quindi spesso soggetto ad infortuni o lesioni.
I sintomi si manifestano a livello locale e includono: dolore, rigidità articolare, gonfiore.
La tendinopatia o la tendinite del tendine rotuleo ha bisogno di un trattamento specifico riabilitativo. A volte la riabilitazione, quindi il programma di rinforzo specifico, non basta e sono necessarie cure alternative che si avvalgono di trattamenti basati su onde d’urto o fattori di crescita.
Sai che la scoliosi è una delle patologie della colonna più diffuse e colpisce spesso anche i giovanissimi? Si manifesta come una deviazione della naturale curvatura della colonna, che si presenta con una curvatura laterale e una rotazione dei corpi vertebrali.
Puoi rivolgerti agli specialisti di CSMA per capire come trattare la patologia. Puoi eseguire qui tutto il tuo personale percorso: dalla diagnosi con i nostri specialisti in neurochirurgia al trattamento.
Tra le possibilità a disposizione del paziente, da valutare in base alla condizione clinica del soggetto, vi è la Rieducazione Posturale Globale. L’R.P.G. è un rivoluzionario ed efficace metodo riabilitativo il cui trattamento si basa su posture di allungamento muscolare che richiedono la partecipazione attiva del paziente inducendo un graduale rilassamento delle catene muscolari contratte e rivolgendo una speciale attenzione alla respirazione.
Sono vari i campi di applicazione, tra questi troviamo anche i problemi strutturali e le deviazioni della colonna vertebrale, tra cui la scoliosi.
Il PILATES RIABILITATIVO può essere il tuo migliore alleato contro il mal di schiena, mal di testa, dolore muscolari e altri disturbi.
Numerosi studi hanno dimostrato che il Pilates è efficace per la riabilitazione perché può contribuire a ridurre il dolore e la disabilità e consiste in una serie di esercizi che contengono esercizi di allungamento, controllo posturale, controllo della respirazione e recupero della forza dei nostri muscoli.
Insomma, è un esercizio per tutto il corpo che promuove l’agilità, la forza e la corretta postura. Un corpo sano richiede sia mobilità che stabilità e il Pilates soddisfa queste esigenze. Gli esercizi possono essere modificati per soddisfare le esigenze dei pazienti in base al loro stato attuale di salute.
Il Pilates riabilitativo dona al corpo nuova forza allinea e bilancia la muscolatura, aumenta la densità ossea e migliora l’equilibrio. Tutti elementi che in futuro possono contribuire alla prevenzione dei più comuni infortuni e dalle cadute, soprattutto dopo una certa età.
Questo tipo di cura eseguito da un #fisioterapista in modo regolare, porta alla scomparsa dei sintomi, al recupero dell’armonia fisica e alla riduzione delle tensioni muscolari troppo spesso causa di fastidi e stati dolorosi.
In estate, attenzione alle caviglie!
Durante il vostro allenamento all’aria aperta o nel corso di una semplice passeggiata in spiaggia o in montagna guardate dove mettete i piedi: è sufficiente il tempo di un passo o di un atterraggio sbagliato dopo un salto per procurarsi un trauma doloroso da inversione della caviglia, ovvero quella rotazione del piede verso l’interno tipica proprio della distorsione di caviglia.
Come si guarisce?
Nella maggior parte dei casi, il dolore e gonfiore associato a un trauma lieve passano con ghiaccio e riposo, ma non sottovalutate la vostra condizione, soprattutto se siete degli sportivi. Per tornare a fare sport sono necessarie tecarterapia e fisioterapia per 4-6 settimane.
Ecco tre campanelli di allarme da non sottovalutare dopo una distorsione alla caviglia:
Dolore: varia di intensità a seconda della gravità del trauma. Si può riscontrare anche rigidità della caviglia e conseguente difficoltà a camminare.
Gonfiore: può estendersi a tutta la caviglia.
Livido: può essere localizzato o estendersi fino al tallone
Il colpo di frusta consiste nella distorsione del rachide cervicale ed è il classico trauma riportato a seguito di un tamponamento in auto o nella pratica di alcune discipline sportive caratterizzate da scontri fisici.
Generalmente compare immediatamente dolore e lo stato doloroso continua per alcuni giorni. Dopo un periodo di immobilizzazione del collo la cui durata varia di caso in caso, è necessario intervenire tempestivamente al fine di recuperare il prima possibile la funzionalità della parte lesa. Un percorso di riabilitazione fisioterapica può aiutare a favorire la vascolarizzazione e, di conseguenza, aiutare la riparazione dei tessuti anche a livello del rachide cervicale, riducendone la rigidità.
Non sottovalutare mai un colpo di frusta perché può scatenare una patologia ancora asintomatica come l’artrosi o una discopatia non conclamata, portando a dolore cronico.