Soffri di diabete? Attenzione al piede diabetico: affidati al nostro podologo per il tuo controllo periodico.
Il piede diabetico è tra le complicanze legate al diabete, che può indurre al verificarsi di alcune condizioni anche severe che riguardano gli arti inferiori, come ulcere, infezioni, e distruzione dei tessuti.
Uno stile di vita sano è l’indicazione principale per prevenire o rallentare eventuali modifiche ai nervi e ai vasi sanguigni che alimentano gambe e piedi, insieme ai controlli medici periodici. Importante prendersi cura regolarmente dei piedi, prevenendo la formazione di pelle dura, idratando i piedi per mantenere la pelle elastica e indossando sempre calzature adatte.
Chiunque abbia il diabete o ne sia a rischio dovrebbe far controllare regolarmente i piedi da uno specialista.
Il podologo è una delle figure più importanti nella prevenzione e nel trattamento di questa patologia, che lavorando in sinergia con il diabetologo saprà anche indicare al paziente come prendersi cura della salute del piede anche a casa, spiegando come osservare i propri piedi riuscendo a riconoscere eventuali cambiamenti che potrebbero essere dei campanelli d’allarme da non sottovalutare e da riferire immediatamente al medico.
Il tendine rotuleo è il tendine più importante del nostro ginocchio. Il suo compito è aiutare a dare stabilità al ginocchio. Ma spesso, soprattutto in sport come calcio, volley, basket, tutti gli sport di salto o di cambio di direzione come il tennis, possono verificarsi degli infortuni o delle lesioni.
La tendinopatia o tendinite del tendine rotuleo presenta tra i sintomi principali dolore e riduzione della funzionalità. Lo stato doloroso si avverte immediatamente con il carico e generalmente scompare quasi subito quando questo viene rimosso. Dolore quasi mai percepito a riposo.
Come si interviene?
Per noi di CSMA il trattamento conservativo rappresenta la prima possibilità.
La tendinopatia o tendinite del tendine rotuleo ha bisogno di un trattamento riabilitativo specifico che spesso, oltre al rafforzamento muscolare, comprende terapie alternative come la terapia a onde d’urto o i fattori di crescita.
L’obiettivo principale della riabilitazione è innanzitutto intervenire per ridurre lo stato doloroso e poi rieducare il tendine a tollerare e gestire il carico, progressivamente.
Ogni programma riabilitativo viene pensato e definito dal nostro team di esperti in base alle condizioni del paziente, al suo stile di vita e alle sue necessità.
Dolore pelvico e riabilitazione: ecco cosa devi sapere.
Il dolore pelvico è una patologia invalidante che consiste nel provare dolore nella parte più bassa dell’addome, uno spazio delimitato dalle ossa del bacino e in basso dal pavimento pelvico, una struttura muscolare, fibroso e legamentosa che ha una funzione di sostegno degli organi addominali e una funzione di contenimento.
Diversi disturbi possono coinvolgere il pavimento pelvico, come stipsi, incontinenza, ritenzione urinaria, urgenza minzionale e aumentata frequenza urinaria, dolore pelvico cronico, prolassi, vescica neurologica, disturbi sessuali e altro.
È certamente necessario valutare ogni sintomo e indagare le cause dell’indebolimento, ricostruendo la storia clinica del paziente e le sue abitudini quotidiane.
Lo specialista può richiedere l’esecuzione di esami strumentali per ottenere un quadro completo della situazione.
A questo punto si può stabilire la via di intervento più idonea, generalmente attraverso la collaborazione di più specialisti, che danno vita ad un percorso di cura sinergico e personalizzato.
Ernia del disco: sei stato operato, e ora?
Per riprendere la normale mobilità dopo un intervento alla colonna vertebrale è fondamentale l’apporto della fisioterapia.
Presso CSMA neurochirurgo spinale, ortopedico, fisiatra e fisioterapisti lavorano in sinergia per offrire ai pazienti il migliore percorso di riabilitazione personalizzato.
La rieducazione post-intervento è un percorso fisioterapico che ha l’obiettivo di recuperare le corrette funzionalità neuromotorie dopo un intervento chirurgico.
Lo scopo è quello di educare all’utilizzo di tutori o supporti momentanei, ripristinare la mobilità articolare, recuperare il tono muscolare e il progressivo utilizzo della parte del corpo operata, in modo da riattivare un corretto schema motorio e posturale sia segmentario che globale.
La prima fase del trattamento ha come scopo quello di acquisire il controllo sul dolore e l’infiammazione, e quindi mirare a stimolare i processi riparativi dei tessuti coinvolti. Successivamente, si mira al recupero del tono muscolare ricorrendo soprattutto ad esercizi fisici attivi svolti sotto il controllo del terapista e poi a una serie di esercizi e movimenti specifici volti al recupero della coordinazione.
L’ultima fase del percorso riabilitativo ha, infine , lo scopo di portare il paziente al recupero totale dell’abilità e della precisione del movimento.
Con l’inverno riprende la stagione sciistica.
In vista delle vacanze natalizie sulla neve è importante ricordare che prima del ritorno sulle piste è consigliato eseguire un periodo di rafforzamento muscolare degli arti inferiori per evitare infortuni che riguardano più di frequente sciatori amatoriali e persone fuori allenamento.
In assenza di allenamento, infatti, i muscoli e le articolazioni possono non essere pronti per affrontare i dislivelli e le irregolarità delle piste da sci, soprattutto le più complesse.
Almeno un mese prima sarebbe consigliato iniziare a rinforzare gli arti inferiori, in particolare coscia e quadricipite femorale, senza dimenticare l’attività di stretching da eseguire appena prima di indossare gli scarponi e la sera, per ridurre il rischio di strappi e lesioni muscolari.
Se sei reduce da un infortunio o se soffri di dolori posturali o altre patologie che riguardano arti o colonna, chiedi consiglio al medico.
Onde d’urto per trattare la periartrite della spalla.
La periartrite è data dall’infiammazione dei tessuti in prossimità delle articolazioni. Il suo manifestarsi può essere lento ma progressivo, oppure può palesarsi in maniera improvvisa e acuta.
Le conseguenze sono dolore e funzionalità limitata.
La forma più comune di periartrite è quella che coinvolge la spalla, la periartrite scapolo omerale, che colpisce specialmente chi pratica sport o attività lavorative che richiedono il braccio elevato sopra la spalla (gli atleti di pallavolo o nuoto, imbianchini, lavavetri, casalinghe a lungo impegnate nelle pulizie dei livelli più alti della casa, ecc.).
Il sintomo principale è il dolore acuto che si avverte eseguendo alcuni movimenti, ad esempio mentre si solleva il braccio o mentre lo si porta dietro, o durante la notte, senza riuscire a dormire appoggiati ad una spalla.
E’ possibile intervenire tramite le Onde d’urto focali ecoguidate che hanno diversi benefici: neovascolarizzazione, riduzione dell’infiammazione, riduzione del dolore, dissoluzione delle calcificazioni.