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Il piede piatto è una malformazione anatomica del piede, caratterizzata dall’appiattimento della volta plantare. Questa condizione predispone a fenomeni degenerativi delle articolazioni, muscoli, ossa e legamenti.
È consigliabile sottoporsi annualmente a una visita specialistica podologica, se ci sono casi in famiglia di piattismo oppure in caso di trauma.
Per arrivare a una corretta diagnosi del piede piatto, il podologo studia l’impronta del paziente facendo un esame baropodometrico, che consiste nel far camminare il paziente a piedi nudi su una apposita piattaforma capace di registrare le forza impressa dai piedi.
I casi di piede piatto nell’adolescenza e in età adulta si arginano utilizzando scarpe adeguate e con l’aiuto di plantari fatti su misura. In questo caso i plantari sono necessari per camminare correttamente, ma non correggono le strutture articolari, come invece accade nel bambino.
Affidati al nostro podologo! Lo specialista saprà indirizzarti al meglio. realizza anche Ortesi plantari e Ortesi in silicone, dette comunemente “plantari”, utili per controllare che l’appoggio del piede e la postura siano corretti.
I plantari nei soggetti affetti da alcune particolari patologie hanno anche una importante funzione preventiva delle complicanze ai piedi di patologie sistemiche come il diabete (piede diabetico), l’artrite reumatoide (piede reumatico) o patologie/alterazioni neurologiche.
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La Massoterapia per trattare l’artrosi è una possibilità offerta dai nostri specialisti.
L’artrosi è un processo degenerativo che si verifica a causa dell’usura della cartilagine delle articolazioni. Di solito per via dell’invecchiamento fisiologico del nostro corpo oppure a causa di un utilizzo eccessivo dell’articolazione durante lo sport, l’esercizio fisico o altre attività anche lavorative che prevedono un movimento ripetuto.
È un fenomeno molto comune nella popolazione e provoca dolore e limitazione nei movimenti.
Tuttavia esistono trattamenti molto validi, tra cui la Massoterapia. Di origini molto antiche, la massoterapia indica il massaggio terapeutico eseguito con le mani e per questo definito “manipolazione”, sulla superficie corporea del paziente, allo scopo di alleviare il disagio nei diversi apparati del corpo.
Affidati al nostra team di professionisti: la massoterapia deve essere svolta da un terapeuta accreditato, con profonda conoscenza delle tecniche, degli obiettivi e della loro forma di applicazione.
I campi di applicazione sono differenti – tra questi troviamo l’artrosi – e il tipo di percorso viene definito attraverso un colloquio conoscitivo, mirato a stabilire la manovra più adeguata.
La manovra è differente a seconda delle necessità e dei singoli casi, ed è per questo che pur non presentando controindicazioni particolari, è sempre meglio effettuare un colloquio conoscitivo preliminare. Questo permette all’operatore e al paziente di effettuare un percorso mirato al raggiungimento di un effetto benefico adeguato.
In caso di pazienti affetti da disturbi del sistema nervoso centrale, come Sclerosi multipla o Parkinson, la terapia neurologica ha il ruolo cruciale di mediare la ripresa delle capacità funzionali perse, motorie e cognitive.
La riabilitazione neurologica o neuroriabilitazione è quella branca della medicina riabilitativa che si occupa del recupero dei deficit e delle disabilità causate da malattie neurologiche.
È rivolta a tutti coloro che, a seguito di malattie congenite o acquisite a carico del sistema nervoso centrale o periferico, hanno subito una qualche perdita di autonomia.
Tutte le malattie neurodegenerative danno luogo alla necessità di una riabilitazione neurologica. Oltre ad essere estremamente complesse, i migliori risultati nel trattamento tali patologie si possono ottenere solo attraverso un approccio multidisciplinare, che integri il lavoro di fisiatri, neurologi, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti e podologi.
Benché non esista una cura a tali patologie, favorendo la capacità adattiva di recupero della persona assistita e stimolando la partecipazione attiva al programma riabilitativo integrato, è comunque possibile migliorare la qualità della vita del paziente.
La primavera fa largo alle allergie: hai mai sentito parlare della Biorisonanza elettromagnetica?
È una metodica non invasiva che affonda le sue radici nella medicina olistica e che attraverso l’utilizzo di una speciale apparecchiatura che sfrutta le onde elettromagnetiche prodotte dalle nostre cellule, è in grado di aiutare il paziente a ripristinare l’equilibrio cellulare, stimolare la capacità rigenerativa dei tessuti, aumentare il tenore di autoguarigione.
È indicata per trattare allergie alimentari e ambientali, ma anche dermatiti topiche, eczemi, e altro. E’ utile nel caso di malattie croniche, in particolare cistiti, prostatiti, tiroiditi, bronchiti e altri problemi respiratori come l’asma, ma anche per terapie specifiche del dolore. Senza dimenticare i disturbi digestivi, il gonfiore addominale, coliti, gastriti, stipsi. Non presenta controindicazioni ed è indolore, e vanta un campo di applicazione molto ampio.
Il funzionamento del macchinario è semplice: durante le sedute di biorisonanza, vengono applicati sul paziente alcuni elettrodi conduttori in grado di distinguere le oscillazioni armoniche da quelle disarmoniche prodotte dal corpo. Gli stessi elettrodi trasmettono poi queste oscillazioni all’apparecchio, che le elabora e le ritrasmette al paziente in forma corretta. In altre parole, l’apparecchio, entrando in risonanza con l’organo o l’apparato da equilibrare, da riportare alla sua risonanza biologica originaria, crea un circuito chiuso paziente-macchinario per agire laddove sono presenti ristagni energetici.
Perché la fisiatria è utile per gli sportivi? La visita fisiatrica è utile per individuare, curare e prescrivere il percorso riabilitativo più idoneo per le persone che necessitano di recuperare funzioni e abilità corporee.
Nello specifico, il fisiatra dello sport si occupa della prevenzione e del trattamento delle patologie legate ai diversi sport che possono essere conseguenza di un trauma o esiti di un “overuse”, un sovraccarico funzionale da gesto atletico ripetuto.
Come si prevengono gli infortuni negli sportivi? Generalmente rieducando i disturbi posturali che predispongono a traumi, potenziando i muscoli attraverso esercizi specifici di rinforzo muscolare selettivo, utile per aiutare lo sportivo ad eseguire il gesto atletico nella maniera corretta.
Il fisiatra è prezioso anche per il ritorno in campo dello sportivo infortunato e lo segue dallo stop al ritorno in campo. Nel caso servisse l’intervento chirurgico, il fisiatra definisce il percorso riabilitativo pre e post operatorio, in accordo con il chirurgo. L’approccio è multidisciplinare: lo specialista lavora in stretta collaborazione con un team specializzato di fisioterapisti, osteopati, posturologi e ortopedici per garantire un costante monitoraggio durante il percorso riabilitativo e ottenere i migliori risultati nel recupero delle funzionalità motorie.
Hai mai preso in considerazione l’AGOPUNTURA per trattare quel male di testa che non ti dà pace o quel dolore alla schiena che ti coglie spesso?
I nostri specialisti sono pronti ad accoglierti nella nostra sede nel centro della città di Genova per aiutarti a ritrovare il tuo benessere.
Sull’agopuntura vi sono ancora tante informazioni poco chiare. E allora noi, oggi, proviamo a farvi capire meglio di cosa si tratta e qual è la sua applicazione.
L’agopuntura è un’antica tecnica terapeutica cinese, oggi popolare anche in occidente, basata sulla simulazione di punti del corpo posti lungo i canali energetici (o meridiani, ovvero le traiettorie di scorrimento delle energie dell’uomo), con aghi molto sottili. Riarmonizzando le energie circolanti all’interno dell’organismo si agisce sui disturbi e sulle malattie, generate da squilibri energetici. Si basa sul concetto della corrispondenza di certi organi con alcuni punti cutanei, riuniti in linee immaginarie, i Meridiani, lungo i quali esisterebbe una circolazione di energia (Yin-Yang): l’agopuntura – che integra la medicina convenzionale – è soprattutto indicata nel caso di disturbi funzionali e algie varie, come cefalee, emicranie, lombalgie, tendinopatie e altro.
La stimolazione di precisi punti dei meridiani, attraverso punture praticate con aghi, permette di controllare la circolazione dell’energia all’interno del corpo.